Terapista della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva

Crescere ha i suoi tempi.
A volte serve una mano.

Valutazione e terapia neuropsicomotoria per bambini e ragazzi, e sostegno ai genitori che li accompagnano. A Guidonia Montecelio e Tivoli, su appuntamento.

Il primo colloquio è gratuito · Ti rispondo entro 48 ore lavorative

Qui la fotografia di Noemi
— ritratto in studio, luce naturale —
Terapista TNPEE Albo dei TNPEE n° 1084 · Socia AITNE e ISAAC Italy
Psicologa iscritta all'Ordine Ordine degli Psicologi del Lazio n° 34013 — Sezione A
Primo colloquio gratuito Conoscitivo e senza impegno, per capire insieme cosa serve

Cosa faccio

Quattro modi di accompagnare un bambino

Ogni percorso nasce da un'osservazione attenta e da un obiettivo concordato con la famiglia. Niente pacchetti prestabiliti.

Primo passo

Valutazione neuropsicomotoria

Un'osservazione strutturata per capire come il bambino si muove, gioca, comunica e si regola. Serve a dare una risposta fondata a un dubbio — anche quando la risposta è che va tutto bene.

Come si svolge

Il percorso

Terapia neuropsicomotoria

Sedute individuali in cui si lavora attraverso il corpo, il movimento e il gioco: il linguaggio che i bambini conoscono meglio, e quello in cui riescono a mostrare ciò di cui sono capaci.

Come si svolge

Per i genitori

Consulenza ai genitori

Incontri dedicati a chi accompagna: capire cosa sta succedendo, che cosa aspettarsi, cosa fare a casa. Nessun giudizio su come state crescendo vostro figlio.

Come si svolge

Comunicazione

Comunicazione Aumentativa (CAA)

Quando le parole non bastano o non arrivano, si costruiscono altri modi per farsi capire: immagini, simboli, strumenti su misura. Comunicare è un diritto, non un traguardo.

Come si svolge

Quando rivolgersi

Ti riconosci in una di queste situazioni?

Sono le frasi con cui i genitori mi scrivono più spesso. Nessuna di queste, da sola, significa che ci sia un problema: significa che vale la pena guardarci insieme.

«Non sta mai fermo»Oppure il contrario: evita il movimento, si stanca subito, preferisce stare seduto mentre gli altri corrono.

«Cade spesso, è impacciato»Difficoltà a correre, saltare, andare in bicicletta, usare le forbici, allacciarsi le scarpe.

«Si arrabbia per niente»Crisi intense e lunghe, difficoltà a calmarsi, reazioni che sembrano sproporzionate rispetto a ciò che è successo.

«Parla poco, o non lo capisco»Poche parole rispetto ai coetanei, difficoltà a farsi capire, frustrazione quando non riesce a dire ciò che vuole.

«Non si concentra»Passa da un gioco all'altro senza fermarsi, fatica a seguire una consegna, a scuola si distrae continuamente.

«Gioca sempre da solo»Fatica a entrare nel gioco degli altri bambini, ripete sempre la stessa attività, evita i contesti di gruppo.

Nessuna di queste è una diagnosi.

Molte differenze rientrano nella normale variabilità dello sviluppo, e la maggior parte dei bambini che osservo sta semplicemente seguendo il proprio ritmo. Ma quando una fatica c'è, intercettarla presto cambia le cose: il cervello di un bambino piccolo è molto più disponibile a riorganizzarsi. Scrivimi e vediamo insieme se serve.

Fotografia dello studio
o dei materiali di lavoro

Chi sono

Guardo come un bambino si muove, per capire come sta

Sono Noemi Michelini, terapista della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva.

Il corpo racconta molto prima delle parole: come un bambino si muove nello spazio, come tiene una matita, come reagisce a un rumore improvviso, quanto riesce ad aspettare. Il mio lavoro parte da lì — dall'osservare con attenzione — e passa dal gioco, che è il modo in cui i bambini imparano davvero.

Accanto alla formazione da terapista ho studiato psicologia dello sviluppo tipico e atipico: mi serve a leggere il bambino nel suo insieme, e a parlare con i genitori di ciò che sta accadendo con parole comprensibili. Mi confronto regolarmente in supervisione con altri professionisti: è il modo in cui tengo alta la qualità di quello che faccio.

  • Laurea in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell'Età Evolutiva
  • Laurea magistrale in Psicologia dello sviluppo tipico e atipico
  • Formazione in Comunicazione Aumentativa e Alternativa
  • Formazione in Arteterapia
  • Socia AITNE · ISAAC Italy

Leggi la mia storia

Il percorso

Come funziona, passo dopo passo

Nessuna sorpresa: sai già cosa aspettarti.

1

Il primo contatto

Mi scrivi dal modulo, su WhatsApp o mi telefoni, anche solo con due righe. Ti rispondo entro 48 ore lavorative. Non devi raccontarmi tutto adesso.

2

Il colloquio conoscitivo

È gratuito e senza impegno, e si fa senza il bambino. Mi raccontate cosa vi preoccupa e io vi spiego se e come posso essere utile. Se non sono la professionista giusta, ve lo dico.

3

Osservazione e obiettivi

Conosco il bambino e, se serve, svolgo la valutazione. Poi concordiamo insieme obiettivi concreti, frequenza e tempi: sapete sempre a cosa stiamo lavorando.

4

Il percorso

Si lavora, con incontri periodici dedicati a voi genitori. Ci fermiamo a verificare i progressi e correggiamo la rotta quando serve — compresa la decisione di concludere.

Dove ricevo

Due studi tra Guidonia e Tivoli

Si riceve su appuntamento. Scrivimi o chiamami per trovare insieme il momento giusto.

Studio

Logos Medical Center

Via della Tenuta del Cavaliere 1, c/o Centro Direzionale C.A.R.
Setteville Nord — 00012 Guidonia Montecelio (RM)

Parcheggio gratuito adiacente · Accessibile a chi ha difficoltà motorie

Studio

Centro Clinico Liberamente

Via Tito Bernardini 13 — [CAP e città]

Giovedì pomeriggio, su appuntamento

A scuola

In classe, dove nascono le difficoltà

Per i bambini seguiti in terapia partecipo ai GLO e mi confronto con gli insegnanti: lavorare anche dove le difficoltà si manifestano rende il percorso molto più efficace.

Domande frequenti

I dubbi che sento più spesso

Mio figlio è “solo vivace” o c'è qualcosa che non va?

È la domanda più frequente che ricevo, e non ha una risposta a distanza. Molte differenze rientrano nella normale variabilità dello sviluppo; altre volte un'osservazione precoce evita che una piccola fatica diventi grande.

Una valutazione neuropsicomotoria serve esattamente a questo: dare una risposta fondata, in un senso o nell'altro. Sapere che va tutto bene è un risultato, non un tempo perso.

Che cos'è la neuropsicomotricità, in parole semplici?

È una terapia della riabilitazione che lavora sullo sviluppo del bambino attraverso il corpo, il movimento e il gioco. Non si fanno esercizi al tavolino: si gioca, ma con obiettivi precisi dietro ogni proposta.

Il presupposto è che nei primi anni di vita il movimento, le emozioni e il pensiero crescono insieme. Lavorare sul corpo significa lavorare anche sull'attenzione, sulla fiducia in sé e sulla capacità di stare con gli altri.

Serve una diagnosi o l'impegnativa del medico?

No. Puoi contattarmi direttamente, anche solo per un dubbio. Se il bambino è già seguito da un neuropsichiatra, da un logopedista o da altri professionisti, mi metto in contatto con loro: lavorare in rete evita percorsi paralleli che non si parlano.

Devo restare in stanza durante la seduta?

Dipende dall'età e dall'obiettivo. Con i più piccoli la presenza del genitore è spesso parte del lavoro; con i più grandi la seduta si svolge da soli, e i genitori vengono aggiornati con incontri dedicati. Ne parliamo prima, e la decisione non è mai definitiva: si cambia se serve.

Quanto dura un percorso?

Dipende dall'obiettivo. Una consulenza può esaurirsi in pochi incontri; un percorso di terapia neuropsicomotoria si misura in mesi e viene riverificato periodicamente. Quello che posso garantirvi è che non proporrò mai incontri che non servono: la conclusione del percorso è un obiettivo, non una perdita.

Quanto costa e come funziona con i pagamenti?

Il primo colloquio conoscitivo è gratuito. Le tariffe delle sedute le comunico direttamente al telefono o per messaggio, così possiamo valutarle insieme alla frequenza degli incontri.

Si paga in contanti, con bonifico o con POS. Ricevete sempre regolare fattura e le prestazioni sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi. Le sedute vanno disdette almeno 24 ore prima: oltre quel termine vengono comunque conteggiate.

In quanto tempo rispondi?

Entro 48 ore lavorative. Il sabato e la domenica non rispondo: se mi scrivete nel fine settimana vi leggo il lunedì.

Contatti

Il primo passo è solo un messaggio.

Non serve avere le idee chiare, né saper spiegare bene cosa non va. Scrivetemi cosa vi preoccupa, anche in poche righe: rispondo personalmente entro 48 ore lavorative e insieme capiamo se e come posso essere utile. Il primo colloquio è gratuito.

Quello che mi raccontate resta tra noi: sono tenuta al segreto professionale. Nel fine settimana non rispondo, vi ricontatto il primo giorno lavorativo utile.

Quanti anni ha il bambino o la bambina?

Risposta entro 48 ore lavorative · Primo colloquio gratuito

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